
In ambito artistico il percorso di **Silvia Mai** è segnato dall’incontro con Raffaella Giordano, Silvia Rampelli, Dominique Dupuy, Claudia Dias, Anna Paola Bacalov. Dopo alcuni anni di allontanamento dalla scena, durante i quali ha conosciuto e praticato la vita da pastore, riprende la sua ricerca nell’ambito del movimento e delle arti plastiche. Già presente a Danae nel 2021 per *Laterale* con *Prospettive Animali*, progettato assieme ai cani Gringo ed Eco, ritorna al festival con un progetto che prosegue la sua ricerca sul legame tra essere umano e animale. Eco, dal greco *Oikos*, "la casa", è un cane. È dall'incontro con questo essere animale che il lavoro trae la propria origine, il suo fondamento. Dal farsi casa reciproco di due specie nasce un'indagine su un confine dell'umano, tra animalità e umanità. In questo confine, metafora e soglia di ogni possibile incontro, ci si espone a un altro sguardo, e in questa esposizione il lavoro si muove tra la pelle e un'inesorabile distanza, fisica e dell'anima. Affidandosi anche a direzioni che esulano dall'intento iniziale, il lavoro segue il sentiero indicato dalla viva presenza di due cani.