
Strudel è il primo lungometraggio di Filippo Giardina. Scritto, prodotto e realizzato in maniera indipendente, porta nel cinema il metodo satirico sviluppato dall'autore in oltre vent'anni di attività dal vivo. Il film mescola fiction, documentario, mockumentary, reportage televisivo e linguaggi social. La contaminazione tra forme diverse è parte stessa del racconto: lo spettatore viene continuamente spinto a chiedersi quale sia la natura di ciò che sta guardando. Al centro ci sono la religione, il bisogno di appartenenza, la costruzione delle comunità, il potere delle piattaforme digitali e la capacità di una narrazione di produrre conseguenze reali. Alla fine della proiezione ci sarà un q&a con Filippo presente in sala.